Le storie siamo noi – Care ragazze, cari ragazzi

Le storie siamo noi

Diari dalla terra del coronavirus

Un progetto del Centro Formazione Supereroi

 

 

Care studentesse e studenti,

Eccoci tutti blindati a casa, alle prese con la rogna di scrivere un diario di queste giornate così strane.

Ma perché scrivere un diario?

  • Tanto per cominciare, perché questi sono giorni storici, che ricorderete negli anni a venire e sarà bello e utile allora, quando sarete diventati delle giovani donne e dei giovani uomini, rileggervi. Ricordarvi. Tornare a queste giornate.
  • Poi perché scrivere è divertente, è un modo per buttar fuori quello che abbiamo dentro, per dare aria al cervello e in questi giorni di clausura può essere un bello sfogo.
  • E infine perché i vostri diari, alla fine di questa vicenda, noi del Centro Formazione Supereroi li raccoglieremo, li impagineremo e li faremo diventare dei libri veri e propri. Dei libri di cui ciascuno di voi sarà stato uno degli autori.

Mmmmmm… Ok. Bella roba.
Ma che cosa scrivere?

Avete quello che si chiama nel gergo degli addetti ai lavori un “blocco dello scrittore”? Guardate la pagina bianca e come per magia la vostra mente si è completamente svuotata?
Niente paura! Succede. E in più noi siamo qui per questo; per darvi una mano a liberarvi da tutte le paure e le incertezze.

  • Prima di tutto: scrivere un diario NON è un compito. Nessuno (NESSUNO) verrà giudicato. Niente voti o roba del genere. Quello che state facendo è una sorta di ginnastica per la testa. Chiusi in casa come siamo costretti a fare in questi giorni, un po’ di ginnastica mentale aiuta a sgranchirci!
  • Secondo: non c’è nessuna regola fissa riguardante quello che ognuno di voi deciderà di mettere per iscritto. Tutto va bene. Quello che è importante fare è trasformare in parole scritte i pensieri (di qualunque tipo essi siano) che vi ronzano per la testa in questi giorni.
  • Terzo: le cose che scriverete saranno COMUNQUE interessantissime, perché saranno la traccia scritta di una esperienza che – vi garantiamo – è qualcosa di unico. E, che ci crediate o no, la vita di ciascuno di voi è unica e ricca di spunti di interesse per gli altri!

 

Quindi potete scrivere quello che volete.
Potete scrivere quanto volete: sette righe, una pagina al giorno, cinque pagine oggi e due domani. Se possibile ogni giorno, ma anche ogni paio di giorni, ogni tre.

Fin qui, tutto ok?

Per darvi una mano, qui sotto vi proponiamo delle tracce possibili delle cose che potete scrivere. Sono solo tracce, non delle regole obbligatorie. Se vi piacciono usatele, mischiatele tra loro, adattatele alle vostre esigenze. Se non vi piacciono, bene lo stesso: seguite la vostra fantasia personale.

 

  • Il diario giorno per giorno, un classico!
    Provate a raccontare le vostre giornate, cosa succede e vi succede ogni giorno, la routine famigliare e quella della nuova tribù che è diventata la vostra famiglia chiusa in casa per giorni e giorni.
    Come vi organizzate con la scuola, i compiti, gli amici (ma quanto vi mancano?!), come passate il tempo, la noia, i litigi, le risate.
    Raccontate della vostra casa e della vostra stanza, cosa si vede fuori dalla finestra? Cosa si sente?
    Chi sono i protagonisti di questa “avventura”? Vostra madre, padre, fratelli, sorelle … (probabilmente c’è di meglio come protagonisti ma per ora ci dobbiamo accontentare), valgono anche cani, gatti, criceti e pure la pianta mezza ammuffita che resiste eroicamente nel vostro soggiorno da natale… magari anche lei si starà accorgendo di questi tempi strani.
  • Diario dei miei sogni 
    Ogni giorno che passa ci accorgiamo delle cose che ci mancano della vita come era “prima”. Proviamo a raccontare cosa ci manca e cosa sogniamo di fare il giorno in cui torneremo la fuori.
  • Diario delle mie paure 
    Be’ ciascuno di noi è un po’ preoccupato, e sarebbe ben strano non esserlo. Questa storia del virus è una storia fatta anche di cose brutte, o che non conosciamo o che comunque ci fanno un po’ paura.
    Ok è normale. È un problema che abbiamo tutti: ragazzi e adulti, uomini e donne. Tutti.
    Allora proviamo a raccontare le nostre paure, a scriverle. Una paura è sempre una storia. Ci immaginiamo che un giorno possa succedere che…

    Proviamo a raccontare e a raccontarci queste paure.

 

Ecco queste sono tre delle tracce possibili per un diario. Ce ne sono tonnellate di altre , ma ci fermiamo qui.
Ultima fondamentale raccomandazione: l’unico obbligo riguardante questo diario è che lo scriviate su un PC, un tablet, quello che volete. Su quello che si chiama un supporto informatico, e che naturalmente conserviate i files dei testi che state scrivendo. Quindi niente carta, penne o matite, intesi?

Ora lanciatevi al lavoro, senza problemi.
Non vediamo l’ora di leggervi.
Non vediamo l’ora ritrovarci tutti insieme, là fuori.

Buon lavoro e grazie!!!!