Le storie siamo noi – Leonardo Patrignani

Diario
di Leonardo Patrignani

 

Qui Vignate, 15 minuti a est di Milano, Lombardia, Italia, Europa, Pianeta Terra, Via Lattea.
È il 17 marzo del 2020, mentre scrivo sono le 19.21. L’anno scorso qualcuno con la giacca e la cravatta disse in tv che il 2019 sarebbe stato un anno bellissimo. In effetti, ora che ci penso aveva ragione, vista la situazione. Non c’è proprio partita con l’anno nuovo. Ma non ci abbattiamo, dai. Ho appena fatto una partita a Dixit con i miei due bambini di 8 e (quasi) 7 anni. Ha vinto il più piccolo del trio. Poco fa invece è tornata dal supermercato mia moglie, con un numero imprecisato di sacchetti. Di solito vado io, e nell’uscire di casa pronuncio parole da duro, tipo quelle che si sentono nei film quando le cose si mettono male. “Ci penso io, cara. Non c’è nulla da temere. Se non torno entro un’ora… aspettate un’altra ora.” Roba di questo tenore. Oggi invece è andata lei, perché voleva essere certa di prendere il lievito giusto, il dentifricio giusto per i bambini, i dischetti di cotone giusti per lei, e via dicendo. Quando è tornata, l’ho interrogata con domande a raffica con lo stesso tono di Furio in Bianco Rosso e Verdone. “Sei stata alla corretta distanza dagli altri? Hai usato l’Amuchina dopo aver riposto il carrello? Hai preso l’ascensore da sola?” Non avrò mai la riprova, ma sembra che si sia comportata da brava cittadina. Ci siamo fatti una risata, perché nei momenti più difficili la sacra arte di ridere aiuta il nostro organismo a lavorare meglio. E io ho bisogno che i miei organi siano in piena forma, perché ogni giorno devono operare ai massimi livelli di efficienza per digerire tutte le schifezze con cui riempio i momenti di noia. Ma anche questo cambierà. Da domani verdure. Dieta. Prometto solennemente: da domani entro in modalità “bravo ragazzo”. Ops, ho appena compiuto 40 anni, non posso usare “ragazzo” per definirmi. Devo ancora abituarmi a questa nuova fase della vita. Però una cosa è certa: devo essere ligio al dovere e attento alle calorie, da qui all’eternità.
Solo che mia moglie ha fatto scorta di Asiago. Io vado pazzo per l’Asiago. Come non detto.
Per oggi è tutto. Domani è un altro giorno.
E voglio la rivincita a Dixit.