Sabato 17 maggio Diario delle mie catastrofi è andato in scena al Teatro Franco Parenti.
18 ragazzi hanno calcato il palco della Sala Grande, piena. Francesco Arienzo e Veronica Pinelli hanno condotto lo show con la loro energia.
Un’emozione che facciamo fatica a trasmettervi.
Continuate a leggere se volete scoprire il reportage dello spettacolo, oppure guardate il video del backstage, o dell’intero Diario delle mie catastrofi:
Abbiamo riso (molto), applaudito (tanto), ma anche trattenuto qualche lacrima.
C’è chi ci ha lasciato a bocca aperta sulle note di un pezzo rap…
… e chi ci ha fatto vedere Padre Pio con altri occhi (ma solo se di profilo)…
Ci siamo rispecchiati negli imbarazzi e nelle inquietudini dell’adolescenza (ma con gli anni non dovevano passare?)
Abbiamo fatto il tifo per loro… e ci si è stretto un po’ il cuore.
Gli studenti che sono saliti sul palco sono stati veramente bravi e coraggiosi, la loro forza e la loro voglia di partecipare ci hanno travolti. La giornata è stata un successo. Un enorme grazie al Teatro Franco Parenti che ha ospitato e sostenuto la nostra impresa e a tutti quelli che hanno reso possibile questa festa.
È stata la giornata perfetta per presentare anche l’ultimo nato in casa CFS, il libro che raccoglie circa 120 testi degli studenti che hanno preso parte ai laboratori: Diario delle mie catastrofi. Il peggio del peggio. Scrivi a organizzazione@centroformazionesupereroi.org per ordinare la tua copia!
UN LIBRO ASSOLUTAMENTE UNICO
Oltre 500 ragazze e ragazzi ci hanno raccontato le loro disavventure, i loro insuccessi, insomma le tante sfighe che spesso e volentieri funestano le loro giornate, e – grazie alla forza devastante della scrittura – hanno provato a trasformare tutte quelle esperienze ingloriose in occasioni di comicità e divertimento. Grazie alle dosi di ironia e di autoironia di cui i nostri autori hanno dimostrato di disporre in notevoli quantità, hanno preso vita pagine potenti, tenere, dolorosamente comiche, comicamente dolorose, ma soprattutto VERE. Diario delle mie catastrofi – Il peggio del peggio ne contiene una selezione ed è un libro assolutamente unico: per i suoi autori, per le storie che hanno raccontato, per le voci che finalmente possono essere ascoltate. Sarà un best seller, andrà a ruba: prenota subito la tua copia!
Dal libro Diario delle mie catastrofi – Il peggio del peggio
Io mi chiamo Silvana, un nome terribile a parer mio, un nome da vecchie rimbambite e dovrebbe essere illegale poter chiamare una bambina così, perché io ho passato tutta la mia infanzia a sentirmi dire dalle mie amichette che le loro nonne si chiamavano come me.
Siccome sono un po’ stempiato, quando c’è vento i capelli schierano il modulo 5-4-1, perché i terzini salgono sulla fascia.
Posso dire di essere simpatico e una persona unica nel suo genere e oltre a questo sono anche multitasking, cioè sono utilizzabile per fare tante cose. Tra queste ci sono: fare da cuscino, termosifone umano e psicologo per le relazioni.
Preferisco morire solo dopo gli 80 anni.
Sono figlia unica e i miei sono separati, sono sempre stata una bambina pessimista e un po’ scazzata, e ancora oggi mi stanno tutti sul cazzo.
Mi chiamo Samuele. Se guardi nei miei occhi, vedrai l’universo.
Sono strabico.










